Visualizzazione post con etichetta Venezia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Venezia. Mostra tutti i post

11 gennaio 2011

Venezia:, mercoledì 12/01: Le relazioni pericolose tra

MERCOLEDI’ 12 GENNAIO
ore 18.00

Palazzina Briati – Venezia




Il femminismo ha modificato le società moderne permettendo alle donne di conquistare diritti e partecipare alla vita politica. Nel corso della sua storia si è incontrato e scontrato con la cultura della sinistra a cominciare dal marxismo.
Il libro analizza i matrimoni e i divorzi tra questi due pensieri e le risposte divergenti offerte nel corso della storia dalle teoriche femministe: si è tentato di fare dell’oppressione di genere un’estensione del rapporto di sfruttamento, di leggere i rapporti tra uomini e donne in termini di antagonismo di classe, o ancora di affermare la priorità dell’oppressione patriarcale rispetto allo sfruttamento capitalista. L’autrice propone di superare la vecchia dialettica delle “priorità”, analizzando la trasformazione delle logiche patriarcali durante il capitalismo e individuando gli intrecci tra rapporti di sfruttamento, dominio e oppressione.

Cinzia Arruzza è Assistant Professor of Philosophy alla New School for Social Research a New York. Ha curato per Edizioni Alegre i volumi Pensare con Marx, ripensare Marx. Teorie per il nostro tempo (2008) e Cosa vogliamo? Vogliamo tutto. Il Sessantotto quarant’anni dopo (2008), e ha tradotto per Ponte alle Grazie e Alegre alcuni libri di Slavoj Žižek e Daniel Bensaïd.

30 novembre 2010

Sabato 4 dicembre tutt@ a Venezia

Sabato 4 dicembre tutt@ a Venezia
per l’acqua, per i beni comuni, per la democrazia

Dopo la sorprendente campagna referendaria per l’acqua pubblica che ci ha visti raccogliere ben 1 milione e 400 mila firme in tutta Italia (125.000 quelle raccolte in Veneto e 26.500 quelle a Verona), il popolo dell’acqua torna di nuovo in piazza.
Lo faremo sabato 4 dicembre nella splendida città di Venezia.
Due cortei animeranno la manifestazione: uno via terra e uno via acqua con festa e concerti finali ad Erbaria.
Saremo lì per chiedere la MORATORIA di ogni processo di privatizzazione dell’acqua e perché il REFERENDUM si svolga nel 2011.
Saremo lì per modificare lo Statuto Veneto in difesa dei Beni COMUNI.
Saremo lì per difendere gli ecosistemi fluviali e salvare il TERRITORIO dalle colate di cemento e dalle devastazioni idro-geologiche.
Saremo lì per unire la nostra voce alle mobilitazioni globali nei giorni del vertice dell’ONU sui cambiamenti climatici a Cancun e chiedere GIUSTIZIA AMBIENTALE E SOCIALE.

Non saremo soli, con noi manifesteranno anche tutti quei movimenti, gruppi e comitati della nostra Regione che si battono per costruire un altro Veneto!!
Non mancare…. partecipa anche tu!!
Più saremo e più avremo forza per farci ascoltare!!

Il Comitato Acqua Bene Comune di Verona
Il Comitato Veronese Promotore del Referendum per l’Acqua Pubblica


Vuoi darci una mano nella diffusione della manifestazione??
Scarica, stampa e diffondi i volantini in formato A/4 e in A/5 fronte e retro (cliccaci sopra!!)
Fai girare lo spot radio della manifestazione!!
Grazie 1.000!!!

INFORMAZIONI UTILI:

Come Comitati Veneti abbiamo ottenuto da Trenitalia uno sconto del 10% sul biglietto del treno di andata e la prenotazione di due vetture da Verona in coda al treno in partenza dalla stazione Porta Nuova delle 10:04. Solitamente non sono ammesse prenotazioni sui treni regionali ma in questo caso hanno fatto eccezione.
Per poter sfruttare al meglio questa opportunità dal punto di vista organizzativo ed evitare rischiosi equivoci o imprevisti il sabato mattina, ci è stato chiesto però di richiedere l’emissione del/dei biglietti di gruppo con un giorno di anticipo, quindi venerdì 3 dicembre.
Abbiamo quindi bisogno di contarci con una certa precisione e vi invitiamo pertanto a COMUNICARCI NUMERO E NOMINATIVO DEI PARTECIPANTI ENTRO E NON OLTRE GIOVEDI’ 2 DICEMBRE.

Per farlo avete queste possibilità:

- riferirlo al vostro contatto/referente più diretto;
- telefonare a Ernesto Bonometti 348.82.19.343;
- scrivere a acquabenecomune.vr@virgilio.it

Se qualcuno è intenzionato ad organizzarsi per conto proprio, ci comunichi comunque la sua presenza specificando che non avrà bisogno del biglietto per salire sul “nostro” treno.

Il ritrovo per i veronesi è alle 9:30 in stazione Porta Nuova per poter salire sul “Treno dell’acqua” (partenza ore 10.04).
Il ritorno è libero. Tenete presente che la fine dell’happening a Rialto, con interventi e musica, è previsto per le 17:30 circa.


Altre INFO sulla manifestazione
:

APPELLO

Il 4 dicembre manifesteremo a Venezia da tutto il Veneto

In contemporanea con tutte le regioni italiane

* Perchè vogliamo la moratoria dei processi di privatizzazione dell’acqua e perchè il referendum si faccia nel 2011.

Oltre un 1.400.000 donne e uomini di questo Paese (oltre 130.000 veneti) hanno firmato i tre quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua, promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore.

Hanno posto la loro firma per una battaglia di civiltà, per la tutela e l’accesso universale all’acqua come bene comune, contro ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.

E’ una questione di democrazia: la questione dell’acqua non può essere delegata ad alcuno, ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.

Per non tradire la fiducia e le aspettative della popolazione, chiediamo la MORATORIA, attraverso un provvedimento di legge immediato che posticipi le scadenze previste dalla “ legge Ronchi” e per la soppressione delle ATO.

Il 4 dicembre manifesteremo a Venezia da tutto il Veneto

* Perchè vogliamo che nello Statuto della nostra Regione sia previsto a chiare lettere che l’acqua è un diritto universale, che i beni comuni non possono essere trasformati in una merce sui cui fare profitto e che su questi temi si decide tutti.

* Perchè i disastri causati delle alluvioni di queste settimane dimostrano l’impellente necessità di mettere lo stop al consumo di territorio e ad un modello di sviluppo speculativo ed insostenibile e di definire un nuovo Piano Territoriale Regionale ispirato al risparmio del suolo, ad una agricoltura di qualità, all’efficenza energetica del patrimonio edilizio esistente,alla mobilità sostenibile.

Il 4 dicembre manifesteremo a Venezia da tutto il Veneto come in tutto il mondo

*Perchè la nostra battaglia per l’acqua, per la sua riappropriazione sociale, per la sua gestione pubblica e partecipata si inserisce in un orizzonte più vasto: quello della tutela dei diritti e dei beni comuni, del ciclo dell’acqua, della “Madre Terra” nostra casa comune !

Dal 29-11 al 10-12 del 2010 si riunirà a Cancun la 16° COP, dove nell’ambito dell’Onu, i Governi discuteranno su una delle grandi emergenze che il pianeta si trova ad affrontare: quella dei cambiamenti climatici. Vogliamo unire la nostra voce a quella dei movimenti sociali che a Cancun e in tutto il mondo manifesteranno per dire che il cambiamento climatico si combatte con la giustizia sociale e ambientale.

Partecipa il 4 dicembre a Venezia per i Beni Comuni e per la democrazia!

09 settembre 2010

Venezia non ha paura

Venezia non ha paura
10/12 set 2010 - Campo S.Giacomo dell'Orio.
http://www.sepoina.it/blobgiudecca/AppelloVeneziaNonHaPaura.PDF


Li sentimmo arrivare, era il 15 settembre 1996. Per la prima volta sentimmo la città attraversata dalla scampagnata domenicale dei secessionisti. Ammainarono le altre bandiere ed issarono quella del loro stato, quel giorno lontano.
Ci sentimmo attraversati, perché la cultura della nostra città era estranea alla secessione, al particolarismo. Quel partito qui, allora, non raggiungeva il 9% dei consensi. Ci sentimmo attraversati, perché scegliere Venezia fu uno sfregio calcolato alla tradizione multiculturale e multietnica della città.
Ma non reagimmo. Il rispetto per le idee altrui, anche pessime, prevalse sulla risposta. Ma oggi qualcosa è cambiato. Scomparsa l'agitata bandiera della secessione, solo la paura tiene insieme quella strana comunità ideologica. La paura dell'immigrato, la paura del futuro, la paura della crisi... la paura. Un collante povero e inacidito, che sembra tenere insieme gli opposti, all'ombra del quale spesso si celano interessi ben calcolati, un collante che non porta da nessuna parte, alimenta solo se stesso e i suoi cantori all'infinito. Tutti i problemi si amplificano nella civiltà della paura.
Finché qualcuno non ritorna alla realtà.


Per tre giorni a Venezia discuteremo, perché vogliamo capire davvero, e canteremo, perché l'arte è pensare assieme.

- Di rispetto per l'ambiente e difesa del territorio, perché la nostra attenzione è a quello che ci circonda e non alle fantasie di un leader. Perché nel nome della ricchezza economica non si può trascurare la salvaguardia della qualità della vita, dell'ambiente, dei beni comuni, in una parola, del futuro.
- Di migranti, integrazione e identità, senza pietismo e senza timore di riscoprirci diversi. Opponendoci a chi mal nasconde l'odio nel retro d'una bandiera. Perché le paure indotte o reali non possono limitare la nostra capacità di riconoscere la dignità di ogni essere umano e non devono affogare nell'indifferenza i diritti di ciascuno di noi.
- In un viaggio verso Sud e ritorno, raccontando le esperienze di autogestione e di democrazia diretta e partecipata, perché senza futuro non si sfugge alla paura. Conosceremo i ragazzi dell'Aquila e di Cinisi capaci di ricostruire un altro mondo oltre le macerie. E poi di nuovo qui, a Venezia, dove gli studenti di Ca'Tron, con la loro preziosa esperienza di partecipazione, hanno acceso i riflettori sulle speculazioni immobiliari in città, sul bisogno di nuove attività non solo turistiche, sul bisogno di nuova residenzialità.

Questo è il nostro programma ambizioso. Che forse non tutti capiranno, forse non oggi. Ma oggi abbiamo deciso di affrontare la paura più che i suoi evidenti effetti. Perché oggi quel collante inacidito va oltre gli schieramenti, invade le storie di tutti, e, come una melassa, trasforma i sindaci in sceriffi, agita dalle finestre dei municipi di tutta Europa bandiere d'odio d'ogni colore. Una melassa che ci ruba ogni giorno gocce di libertà.

Ed è con curiosità, senza toglierci il cappello davanti a lobby e padrini, che proveremo a pensare insieme a nuove alternative. E per farlo, abbiamo bisogno, del tuo, del vostro contributo in questi giorni, perché democrazia per noi è innanzitutto... partecipazione.

Cosa abbiamo da perdere? solo paure.
E questa città non ha paura.

Venezia Città Aperta
veneziacittaperta@gmail.com