07 novembre 2010

4 novembre: NO ALLA MILITARIZZAZIONE DI PIAZZA BRA'

Oggi, 7 novembre, Verona ha subito l'ennesimo scempio. Per due giorni piazza Brà è stata trasformata in una piazza d'armi. Mezzi da guerra, pensati e costruiti per uccidere, sono stati esibiti alla cittadinanza come se fossero oggetti qualsiasi. L'occasione è stata ricordare una data, il 4 novembre, il cui significato è molteplice e che ricorda la fine di uno dei più grandi massacri della storia dell'umanità. Oltre 600 mila giovani e meno giovani, partiti dalle campagne e dalle città italiane, persero la vita in quel gigantesco macello che fu la prima guerra mondiale. Da allora ben pochi periodi di pace e a farne le spese sono state come al solito le popolazioni. Questo è il vero volto delle guerre, di tutte le guerre.
Nel 2010 l'Italia continua ad essere in guerra, in violazione dell'art. 11 della Costituzione per cui l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Come dimostra la cronaca recente i soldati italiani in Afghanistan uccidono e vengono uccisi. Per questo massacro l'Italia sta spendendo nel periodo agosto-dicembre 2010 393 milioni di euro (65 milioni di euro al mese) tra spese di mantenimento truppe, armi, sostegno all'esercito afghano. Alla tanto proclamata azione di ricostruzione sono destinati appena 18,7 milioni di euro. A fronte della dilaniante crisi economica e sociale, dei tagli operati dal governo all'istruzione, alla cultura, agli enti locali, tale crescente spesa militare è insultante.
Sinistra Critica, da sempre schierata contro la guerra senza se e senza ma, pur non stupendosi, ritiene dunque scandaloso che il Comune di Verona consenta l'ostentazione di mezzi da guerra nella centrale piazza Brà. Non è questa la città che vogliamo, altra e diversa deve essere la cultura che un'amministrazione comunale deve rappresentare. Sinistra Critica è per il ritiro immediato delle truppe da tutti gli scenari di guerra, per la drastica riduzione delle spese militari e per l'investimento di questi soldi in ammortizzatori sociali, istruzione, cultura, sanità.
Sinistra Critica Verona

Brescia: 10mila persone in piazza, siamo tutti sulla gru!

www.radiondadurto.org
E’ stato con una imponente che il movimento degli e degli antirazzisti ha risposto ieri a alla violenza della polizia, all’arroganza destro-leghista che amministra la città e alle ingiustizie subite dagli costretti alla clandestinità e quindi allo sfruttamento. Oltre diecimila persone sono idealmente salite sulla dove da una settimana ormai Arun, Jimi, Rachid, Singh e Sajad e Pepe lottano per i loro diritti, il permesso di soggiorno e la regolarizzazione di tutte e tutti i migranti che si sono visti rigettare, ingiustamente, la richiesta di del 2009.

Aggiornamento ore 17.30: E’ stata un’altra giornata di lotta sopra e sotto la . In mattinata sono giunti in piazzale Cesare Battisti, nei pressi del cantiere, i vigili del fuoco , che su ordine diretto della prefettura avrebbero voluto installare delle reti di protezione da eventuali cadute dalla occupata. I sei migranti hanno ribadito, come già fatto nei giorni scorsi, di non volere assolutamente alcun tipo di allestimento permanente sotto la . E’ nata una trattativa che si è risolta con accordo preso tra i 6 e i vigili del fuoco per far effettuare una esercitazione dei pompieri con due camion provvisti di scale. Una prova di tempi e mobilità dei mezzi necessaria nel caso qualcuno dei sei, hanno affermato i vigili del fuoco, dovessero sentirsi improvvisamente male. Dopo qualche ora sono giunti sul posto, senza alcun preavviso, due mezzi dei pompieri. Il presidio sotto la è stato colto di sorpresa e numerosi migranti hanno pensato potesse essere una sorta di “blitz” nei confronti di chi sta resistendo sulla . Dopo qualche attimo di tensione, nei quali i presidianti hanno bloccato i camion, si è chiarita l’incomprensione e l’ esercitazione si è svolta anche grazie al chiarimento giunto dai 35 metri di altezza da parte dei 6 giovani che hanno informato con un megafono di quanto si era precedentemente accordato con i pompieri. Da segnalare poi che nel pomeriggio a ha piovuto a intermittenza, rendendo quindi ancor più difficile la loro permanenza sulla . “Andiamo sempre avanti” hanno comunque ripetuto più volte dall’alto della i 6 per rassicurare le centinaia di e antirazzisti che anche oggi, dopo una settimana di lotta, continuano a presidiare l’ingresso del cantiere della metropolitana.

Aggiornamento ore 8: Settima notte e ottavo giorno sulla per i 6 ragazzi. Le previsioni meteorologiche non giocano a favore: è previsto il ritorno della pioggia nella giornata di oggi a . Intanto è stato ospitato un giornalista Rai sulla questa notte: si tratta di Emilio Casalini,che ha passato la notte con loro per rendersi conto delle quasi impossibili condizioni di vita dei 6 nei pochi metri quadri a disposizione a 35 metri di altezza. Tra le varie riprese anche un videomessaggio al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “”Ci rivolgiamo direttamente al presidente Napolitano che è anche il nostro presidente” hanno detto gli nell’appello – Perché è l’unico che non deve rispondere alla politica elettorale e compiacere gli elettori. Soprattutto adesso che si va verso una crisi di governo e forse nuove elezioni. Presidente Napolitano, ti preghiamo, ascolta le nostre richieste, guarda alla truffa che é stata fatta, controlla l’ingiustizia legale contro di noi. Sei l’unica speranza in cui confidiamo, perché sei l’unico che tutti ascoltano e rispettano. Ci hanno ingannato e non è giusto. Tu sei una persona giusta. Ascoltaci”.L’invito per tutti e tutte è quello di portare sostegno a loro partecipando al presidio permanente allestito sotto la 24 ore su 24.

COMUNICATO INNSE

Dagli operai della INNSE di Milano

agli extracomunitari sulla a

Resistete, avete ragione

Resistete, avete ragione. Da noi tutti solidarietà e pieno sostegno.

Siamo operai e delegati della INNSE, gli stessi che ad Agosto del 2009 salirono sulla per bloccare lo smontaggio delle macchine e impedire la chiusura della fabbrica, sappiamo cosa vuol dire resistere su una per giorni e giorni al freddo ed alla pioggia e voi siete veramente degni di ammirazione.

Davanti alla vostra protesta si devono vergognare i rappresentanti delle istituzioni, gli esponenti politici e sindacali che vi criticano, sono loro che vi hanno spinto a questo gesto truffandovi e respingendo le domande di .

Non fatevi impressionare da quei sindacalisti e dagli esponenti politici che vi criticano (fanno di tutto per mettere operai contro operai) e vi attaccano come extracomunitari.

Gli operai che lottano per difendersi tutti i giorni dallo sfruttamento e contro i soprusi stanno con voi, dovete esserne certi. Gli stessi sindacalisti che vi accusano di impedire ad altri di lavorare, firmano la chiusura di intere fabbriche e buttano gli operai alla miseria della cassa integrazione.

Gli stessi politici che vi vogliono piegare con la fame, negandovi il permesso di soggiorno che aspettate da anni, non hanno niente da dire su altri permessi di soggiorno concessi dalla sera alla mattina, su pressione di qualcuno. Dovrebbero vergognarsi.

Resistete, siete nel giusto, gli operai sono con voi.

RSU e Operai della INNSE Milano 4 novembre 2010

02 novembre 2010

NESSUNA PERSONA E’ ILLEGALE CONTRO LA SANATORIA TRUFFA SOSTENIAMO LA LOTTA DEI MIGRANTI SULLA GRU

Manifestazione

SABATO 6 NOVEMBRE ORE 15.00

Piazza della Loggia - Brescia

Nel settembre 2009 a Brescia come in tutta Italia migliaia di immigrati hanno fatto domanda di regolarizzazione attraverso la sanatoria colf e badanti, la prima e la sola che il governo abbia aperto da tantissimo tempo. Oggi, dopo più di un anno, delle 11.300 richieste di permesso di soggiorno presentate a Brescia oltre mille sono state respinte dalla questura, altre 4 mila rischiano di fare la stessa fine.

Per più di trenta giorni a Brescia i migranti hanno lottato con manifestazioni e un presidio permanente davanti alla Prefettura per ottenere un permesso di soggiorno dopo essere stati truffati. Le risposte della Giunta comunale, della Prefettura e della Questura sono state i divieti di manifestare, la distruzione del presidio e la violenza della polizia.

Leggi razziste e provvedimenti xenofobi hanno come scopo l'aumento della precarietà dei migranti, la loro invisibilità sociale.Precarietà, perdita del lavoro, sfratti stanno diventando anche a Brescia la realtà di vita di migliaia di persone e famiglie.

Invitiamo tutte le associazioni dei migranti e antirazziste a sostenere la lotta dei migranti sulla gru e a partecipare alla manifestazione di sabato 6 novembre a Brescia.

La lotta di Brescia riguarda tutti i migranti.


Associazione Diritti per tutti


www.dirittipertutti.gnumerica.org

www.radiondadurto.org

01 novembre 2010

Manifestazione migranti Brescia 30 ottobre 2010

A Brescia il razzismo istituzionale diventa violenza delle istituzioni

I migranti non devono protestare, rivendicare diritti. Se lo fanno vengono perseguiti, caricati da Polizia e Carabinieri. E’ successo a Brescia durante una manifestazione di migranti e antirazzisti per ottenere il permesso di soggiorno per coloro che sono stati truffati da imprenditori e dallo Stato con la sanatoria dell’anno scorso. Una manifestazione vietata dalla Giunta comunale e dalla Questura con il pieno appoggio della Prefettura, la stessa che non è intervenuta contro i simboli leghisti sulla scuola di Adro, con una motivazione talmente pretestuosa da risultare liberticida, la concomitanza con un’iniziativa degli alpini che si svolgeva da un’altra parte della città. Il razzismo praticato da istituzioni locali e nazionali non basta più, deve essere combinato con la violenza di polizia e carabinieri. E’ un salto di qualità delle istituzioni, governate dal PdL e dalla Lega Nord, sostenute dal Ministero dell’Interno. Le violente cariche avvenute a Brescia, che hanno portato all’arresto di un compagno di Sinistra Critica – rilasciato dopo poco per la pressione dei manifestanti - e al ferimento di molti partecipanti, non possono essere considerate una questione locale. Giunta comunale, Questura e Prefettura sono in sintonia nella repressione di ogni diritto e protagonismo dei migranti. Dopo 31 giorni il presidio permanente dei migranti di Brescia è stato distrutto, i migranti sono stati picchiati, gli antirazzisti arrestati. Non hanno fatto i conti, però, con la determinazione dei migranti che hanno invaso un cantiere della metropolitana di Brescia e sono saliti su una gru – con l’intenzione di rimanerci - calando uno striscione per la sanatoria di tutti i migranti che hanno presentato domanda. Il vergognoso “reato di clandestinità”, che impedisce di accedere al permesso di soggiorno, altro non è che la gestione feroce di un mercato del lavoro precario. Una doppia precarietà da parte dei migranti con il cosiddetto contratto di soggiorno, l’insieme di permesso di soggiorno e contratto di lavoro. Con la crisi economica ogni alibi è caduto, ogni ipocrisia e svanita: i migranti sono diventati per le istituzioni un problema di ordine pubblico. Lavoratori e lavoratrici da reprimere se non accettano la precarietà infinita delle condizioni di lavoro e l’esclusione dai diritti di cittadinanza. A Brescia hanno colpito duramente migranti e antirazzisti. Compresa Sinistra Critica, sempre in prima fila nelle mobilitazioni e lotte antirazziste e dei migranti.

Sinistra Critica Organizzazione della Sinistra Anticapitalista
30 ottobre 2010

Sabato 6 novembre 2010
ore 15 piazza della Loggia
- Brescia -
Manifestazione per i diritti e la libertà dei migranti
Contro la violenza di polizia e carabinieri
Contro il razzismo delle istituzioni