12 dicembre 2010

A Marghera il secondo Poliambulatorio di Emergency in Italia

Giovedì 2 dicembre, Emergency ha aperto il Poliambulatorio di Marghera, per offrire assistenza sanitaria gratuita, di base e specialistica, e orientamento socio-sanitario ai migranti e alla popolazione in stato di bisogno.
Il Poliambulatorio si trova in via Varè 6, nei locali dell'ex centro di salute mentale della Asl 12 messi a disposizione dal Comune di Venezia. È situato nella zona del porto, dove la concentrazione di stranieri è la più alta in città.
Il Poliambulatorio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18. Vengono offerti servizi di medicina generale, pediatria, odontoiatria, medicazioni e assistenza per pratiche amministrative legate alla sanità. Tutti i servizi offerti dal Poliambulatorio sono gratuiti.
Il Poliambulatorio di Marghera è la seconda struttura sanitaria aperta da Emergency in Italia, dopo il Poliambulatorio di Palermo avviato nel 2006.
Per maggiori informazioni sul Programma Italia di Emergency:
www.emergency.it/italia/index.html

Poliambulatorio di Emergency a Marghera (VE)
Via Varè, 6
30175 Marghera (VE)
Aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18

08 dicembre 2010

L'Italia continua a spendere in armamenti. Decine e decine di macchine da guerra, costose e inutili, verranno costruite nei prossimi 10-15 anni nel no

Luca Galassi
www.peacereporter.net
L'Italia continua a spendere in armamenti. Decine e decine di macchine da guerra, costose e inutili, verranno costruite nei prossimi 10-15 anni nel nostro Paese. Invecchieranno senza essere utilizzate in teatri di guerra, foss'anche perché le nostre sono solo 'missioni di pace'. Molte arrugginiranno, o funzioneranno solo per essere mantenute, qualora vi sia la capacità di mantenerle. Molte altre verranno costruite per far girare l'industria, italiana e internazionale.

I numeri. Lo stanziamento a bilancio per il settore Difesa per il 2011 è di 20,494 miliardi di euro. L'aumento totale è di 130 milioni di euro rispetto all'anno precedente (0,6 percento in più rispetto al 2010, 1,28 percento del Pil). La Funzione Difesa è cresciuta di 32,6 milioni di euro; la Funzione Sicurezza del territorio di 145,2 milioni di euro; le Funzioni Esterne sono diminuite di 49,8 milioni di euro; il Trattamento di Ausiliaria (personale) è cresciuto di 2,3 milioni di euro.

Sono i fondi destinati agli 'acquisti' che sono lievitati: più 8,4 %, 3,453 miliardi, 266 milioni in più rispetto al 2010.

Dove vanno questi soldi? In gran parte saranno destinati al programma F-35 (471,8 milioni di euro) e all'acquisto degli elicotteri Nh-90 AgustaWestland (309,5 milioni), di due sottomarini U-212 (164,3 milioni), e di altri elicotteri Ch-47 F Chinhook (137 milioni), oltre all'ammodernamento dei Tornado (178,3 milioni). Per le altre acquisizioni, già avviate (caccia Typhoon, addestratore Aermacchi M-346, fregate Fremm e veicoli da combattimento Freccia), verranno reperite risorse (poco meno di un miliardo di euro) dal ministero dello Sviluppo economico.

C'è da chiedersi quale impiego strategico avrà il cacciabombardiere con capacità di trasporto di ordigni nucleari F-35, che il nostro Paese dovrà acquistare in quantità abnormi (131 unità, di cui è stata tuttavia promessa - ancora senza conferma - una riduzione), o l'elicottero Ch-47 Chinhook, acquistato in numero di sedici dall'Aviazione Italiana, con eventuale aggiunta di quattro unità. Oppure ancora l'elicottero da assalto Nh 90 (116 mezzi dal 2000 al 2018). Fregate Fremm: secondo la stessa ammissione del ministro La Russa (Farnborough, Gran Bretagna, 20 luglio), sul progetto italo-francese il governo italiano ha "rinviato la decisione" per le altre quattro navi del programma originale (sei arriveranno sicuramente), affrettandosi ad aggiungere che "magari non sono indispensabili" per la Difesa ma "puo essere indispensabile costruirle" per garantire l'occupazione nei cantieri navali italiani "per venderle ad altri Paesi". La portaerei Cavour, come ha dimostrato la missione ad Haiti, è stata concepita con una vasta gamma di impieghi, rivolti anche alla protezione civile: il tutto, com'è ovvio, per acquisire benevolenza politica a livello di stanziamenti.

Il carburante, i ricambi e le munizioni non mancheranno certo ai mezzi e alle truppe in Afghanistan. Mancheranno sicuramente ai nuovi armamenti che i nostri politici spendaccioni hanno deciso di acquistare, incuranti della crisi economica e in controtendenza con il buonsenso dei loro colleghi. Uno fra tutti, David Cameron, che drasticamente - e coraggiosamente - ha tagliato le spese militari dell'otto percento nei prossimi quattro anni.

07 dicembre 2010

Roma, arrestati 12 studenti


ore 12:00 FERMATI 12 STUDENTI DALLA POLIZIA
È STATA CACCIA ALL'UOMO, ABBIAMO VIDEO AGGRESSIONE Abbiamo un video in cui si vede come siamo stati picchiati a freddo dagli agenti di polizia e lo mostreremo oggi durante una conferenza stampa alle 15 nella facoltà di Scienze Politiche dell'Università La Sapienzacirca un minuto fa cancella

CRONACA: Stamattina un centinaio di studenti e studentesse della Sapienza in mobilitazione, hanno attuato una protesta pacifica di fronte alla sede dell'istituto privato 'Fondazione Roma' per denunciare il nuovo statuto della Sapienza ad opera del rettore Frati che, anticipando addirittura il DDL Gelmini, permette l'ingresso di fondazioni ed enti privati nel Consiglio di Amministrazione della prima università di Roma.
L'azione era pacifica e simbolica: l'intento degli studenti era di srotolare uno striscione nell'atrio della fondazione che recitava 'CERCATE PROFITTI, NON VI DAREMO CREDITO. FUORI I PRIVATI DALL'UNIVERSITA''. Mentre questo avveniva in modo assolutamente pacifico, la guardia privata armata della fondazione ha iniziato a spintonare e malmenare gli studenti, minacciandoli con le testuali parole: "ringraziate che non vi sparo in testa" e strattonandoli, provocando la rottura di una vetrata dell'ingresso che ha ferito diversi studenti.
Dopo questo episodio gravissimo, mentre gli studenti lasciavano l'edificio per tornare in città universitaria, quando tutto era finito, un reparto della celere chiamato dalla Fondazione Roma è intervenuto: ha inseguito gli studenti che si stavano allontanando per strada in una vera e propria caccia all'uomo per le vie del centro storico adiacenti a via del Corso, fermando e arrestando sette studenti. Uno degli studenti che stamattina ha partecipato al blitz dimostrativo degli universitari alla Fondazione di Roma, denuncia che il vigilantes all'ingresso dell'edificio di via Minghetti avrebbe minacciato gli studenti di usare la pistola. "Io adesso vi sparo in testa", ha detto il vigilantes secondo quanto riferito da una ragazza che partecipava alla contestazione. L'uomo non ha estratto la pistola si è limitato alla minaccia verbale, ma ci ha picchiato, ci ha messo le mani addosso, ha preso un nostro compagno e lo ha spinto violentemente contro la vetrina dell'ingresso che è andata in frantumi. Il ragazzo è rimasto ferito dai vetri. A quel punto alcuni ragazzi hanno cercato di portare via lo studente ferito e tutto il gruppo, circa cinquanta persone, è andato via. Arrivati a San Silvestro, è arrivata una prima camionetta della polizia e ha fermato i primi di noi, poi è arrivata una seconda ed è iniziata una vera e propria caccia all'uomo. Siamo stati picchiati con manganelli, calci e pugni e gli agenti ci dicevano così imparate a comportarvi.
Gli studenti della Sapienza che in queste settimane si stanno mobilitando contro l'approvazione del Ddl Gelmini denunciano il comportamento gravissimo e inaccettabile delle forze dell'ordine che hanno trasformato una pacifica protesta (che non aveva alcuna intenzione di provocare disordini, violenze o arrecare danni materiali alla sede della Fondazione) in un'azione di guerriglia urbana, provocando disordini, violenze, e l'arresto di 12 studenti.
Chiediamo l'immediato rilascio degli studenti e studentesse arrestati e continueremo a mobilitarci contro la riforma e le politiche di questo governo, nonostante gli atti repressivi e provocatori delle forze dell'ordine e i tentativi di criminalizzare le mobilitazioni da parte del Governo. ALLE ORE 15.00 NELLA FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE DE LA SAPIENZA SI TERRA' LA CONFERENZA STAMPA DEGLI STUDENTI SUI FATTI ACCADUTI

ore 11:15 ROMA blitz degli studenti contro 'Fondazione Roma' al grido di 'UNIVERSITA' PUBBLICA' E FUORI I PRIVATI DALL'UNIVERSITA' hanno srotolato uno striscione che recita CERCATE PROFITTI NON VI DAREMO CREDITO:FUORI I PRIVATI DALL'UNIVERSITA'

Roma, blitz degli student* Cercate i prf

Comunicato:

Quest'oggi gli studenti e le studentesse dell'università la “Sapienza” sono davanti la sede di “Fondazione Roma”, fondazione di diritto privato azionista del gruppo bancario Banca di Roma-Unicredit, per denunciare che questo pomeriggio si terrà nel nostro ateneo il primo consiglio di amministrazione con la partecipazione di uno dei tre enti privati previsti dal nuovo statuto.

Il 26 ottobre nel Consiglio di Amministrazione il rettore ha espresso l'intenzione di voler presentare al Senato Accademico i primi due enti Fondazione Roma e Telethon, la votazione si è svolta solo su quest'ultima.
Se anche non è stata ancora nominata, sappiamo che nelle intenzioni del Rettore Frati c'è la futura nomina di un esponente di questa fondazione nella gestione del nostro ateneo.

Infatti, mentre in tutta Italia si è dispiegata una grande mobilitazione contro il Disegno di Legge Gelmini, nel nostro ateneo è in vigore da luglio uno statuto che di fatto anticipa il D.d.L. Statuto che prevede l'ingresso di esponenti di fondazioni private nel consiglio di amministrazione, il riaccorpamento delle facoltà e la diminuzione della rappresentanza studentesca negli organi collegiali.

Dopo le straordinarie giornate di mobilitazione che ci hanno visto protagonisti nelle scorse settimane, non siamo disposti ad accettare che i privati facciano profitto sulla nostra formazione.
Per questo lo denunciamo qui sotto oggi, come lo abbiamo denunciato nelle strade e nelle piazze e come lo denunceremo il 14 sotto Montecitorio.

Non saranno né Frati né la Gelmini a svendere ai privati l'università pubblica.

Studenti e studentesse della Sapienza in mobilitazione

Sinistra Critica: Solidarietà agli studenti

«Il comportamento della polizia stamattina al centro di Roma ci sembra del tutto assurdo e immotivato». Lo afferma, in una nota, la portavoce nazionale di Sinistra Critica Flavia D'Angeli. «Solo per aver manifestato simbolicamento - aggiunge - davanti a uno dei simboli della privatizzazione dell'Università di Roma, quella Fondazione Roma di proprietà dell'Unicredit che si appresta a entrare nel Cda della Sapienza, e per aver provocato, del tutto involoriamente, la rottura di una vetrina, gli studenti sono stati inseguiti, picchiati e addirittura arrestati. Nemmeno fossero dei rapinatori o dei delinquenti incalliti. Come Sinistra Critica - conclude - manifestiamo la completa solidiarietà agli studenti e chiediamo l'immediata liberazione dei fermati»