06 gennaio 2012

A Verona torna il nazirock


Manifestazione-presidio regionale antifascista sabato 14 gennaio dalle ore 17.00 in poi in Basso Acquar 30/A, Verona - riferimento Dondi salotti e distributore IP

Sono passati dieci anni da quando gli assessori di AN della fu giunta Sironi patrocinavano e finanziavano concerti, mostre, iniziative "non conformi", in parole spicce il meglio della "cultura alternativa" della destra radicale. Non ne avevamo nessuna nostalgia ma altri invece sì, dal momento che il 14 gennaio p.v. cinque gruppi musicali "non confor mi" suoneranno al Circolo Area Enel di via Basso Acquar.
Titolo e sottotitolo sono piuttosto esplicativi "I nostri sogni di rivoluzione. Dalle ore 21 a Verona carezze e colpi di rasoio", ancora più chiarificatori i nomi dei gruppi, TimeBombs, Blind Justice, Still Burnin'Youth-Ns Hardcore, No Prisoner, Green Arrows, tutti appartenenti all'area "non conforme". Sul sito "Archivio non conforme", presente anche su Facebook e su You Tube, le band sono ampiamente pubblicizzate con camerati eccellenti come gli Zetazeroalfa, Hobbit, Aurora, Hate for Breakfast, 270 bis, Amici del Vento, Antica Tradizione, Civico 88, Compagnia dell'Anello, Gesta Bellica, Imperium, Legittima Offesa, il fu Massimo Morsello, Peggior Amico, Ultima Frontiera e tanti altri. La "cultura non conforme" dispone anche di un'agenzia stampa, Novopress, presente in quasi tutti i Paesi europei.

Verona, luogo di attività dei "fascisti del Terzo Millennio", ossia CasaPound con annessi e connessi, con sedi di Forza Nuova anche in provincia, dove gli studenti di estrema destra sono presenti sia nelle scuole superiori che all'università, per non parlare della tifoseria ultras dell'Hellas, è ovviamente la tappa ideale per un tour di questo tipo. E, infatti, il concerto sta richiamando nazi da tutta Italia, sui loro siti Internet e sui vari social network, i camerati stanno organizzando pullman per assistere all'evento.
Del resto uno dei padri fondatori del nazirock nostrano, l'ex skinhead Andrea Miglioranzi, bassista dei Gesta Bellica, ex Fiamma Tricolore, siede oggi in consiglio comunale come capogruppo della Lista Tosi e probabi lmente si ripresenterà alle prossime amministrative di primavera, mentre pochi si chiedono come mai, ad un certo punto delle indagini sugli ultimi episodi di violenza contro i "diversi", dall'aggressione a Nicola Tommasoli con il tragico epilogo della sua morte a quella contro Francesca Ambrosi e i suoi amici in piazza delle Poste fino all'ultimo episodio che ha coinvolto un ragazzino cingalese di 14 anni, vittima di tre ragazzotti in quel di borgo Trento, salta sempre fuori una bandiera di Forza Nuova, manifesti di qualche gruppo della destra radicale, foto e video come sopra, spesso legati anche all'ambiente degli ultras dell'Hellas, insomma matasse di fili intrecciate con l'estrema destra.

Dopo l'assassinio di due uomini di origine senegalese a Firenze, ad opera di un simpatizzante di CasaPound che poi si è suicidato, la figlia di Ezra Pound ha g iudicato la misura colma ed ha denunciato l'associazione neofascista per l'uso improprio del nome del padre, mentre in tutta Italia si sono svolte manifestazioni antifasciste e antirazziste, durante le quali è stata chiesta da più voci la chiusura delle sedi della destra radicale, che in alcune città, come appunto Verona, godono anche di appoggi istituzionali (come dimenticare la comparsata del sindaco Flavio Tosi, appena eletto, alla manifestazione organizzata dalla destra radicale, con tanto di saluti e strette di mano?).
Se qualcuno non fosse convinto di quanto qui sostenuto, alleghiamo i manifesti dei concerti di questi gruppi, un paio di testi delle canzoni e invitiamo chi usa il computer a visitare qualche sito "non conforme", ce n'è per tutti i gusti e in tutte le lingue, in particolare consigliamo come particolarmente "hard" ci nghiamattanza, con foto iniziale di un pestaggio. Ma tutti i siti, i collegamenti, le foto e i video contengono riferimenti espliciti a ideologie e gruppi dell'ultradestra sia italiana che europea, con esplicite dichiarazioni d'amore per i personaggi e l'ideologia del nazifascismo o deliri nazionalisti e identitari, con sfondi xenofobi e omofobi, quando va bene.
In questo contesto di crisi pensiamo sia quanto mai necessario non lasciare a fascisti e leghisti la possibilità di spargere il loro odio ed il loro razzismo istituzionale o di strada. Tali forze (che come la Lega hanno condiviso responsabilità di governo) provano infatti a sfruttare l'esasperazione di chi è impoverito dalla crisi e dalle misure classiste dei governi Berlusconi e Monti, soffiando sul fuoco del razzismo e della divisione sociale.

Alla luce di tutto questo e di molto altro che ci sarebbe da dire ma in un comunicato stampa lo spazio è limitato pensiamo sia necessario (purtroppo e ancora una volta) chiedere l'annullamento del concerto e chiamare a raccolta i gruppi, le associazioni, i partiti, i singoli antifascisti per una manifestazione-presidio regionale che si terrà nel giorno previsto per il concerto, il 14 gennaio c.m., dalle ore 17 in poi in Basso Acquar.

Circolo Pink GLBTE Verona, Federazione della sinistra, FGCI, Giovani Indignati, Sinistra Critica

Cile, la dittatura non è mai esistita


di Luca Galassi
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Il ministro dell’Educazione cileno, Harald Beyer, ha confermato che il governo del presidente Sebastian Pinera ha modificato i libri di testo base delle scuole elementari, sostituendo la parola ‘dittatura’ con ‘regime militare’ in riferimento al periodo di governo del generale Augusto Pinochet (1973-1990).
A diffondere la notizia il quotidiano on-line ‘La Jornada’. Beyer, diventato ministro il 29 dicembre in sostituzione di Felipe Bulnes, ha ammesso che si tratta di un tema delicato. “Riconosco che è stato un governo dittatoriale – ha affermato Beyer – ma per le prime classi verrà usata l’espressione più generica di regime militare”. La destra cilena, tornata al potere dopo 20 anni, fornì sostegno ideologico alla dittatura di Pinochet, iniziata l’11 settembre 1973 dopo aver abbattuto il governo socialista di Salvador Allende. Per lungo tempo ha evitato di ammettere l’esistenza di una dittatura, riconoscendo le violazioni dei diritti umani, compresi 30 mila casi di tortura, anche su bambini, che sono stati documentati in un rapporto consegnato a Pinera nel 2011. Circa 700 ex militari sono stati processati e oltre un migliaio di cause sono state affrontate nelle aule di giustizia negli ultimi 22 anni, successivi alla fine della dittatura.

Argentina, Glaxo multata per irregolarità nella vaccinazione di bambini poveri

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Il laboratorio britannico GlaxoSmithKline dovrà pagare una multa pari a 179mila euro, per aver commesso irregolarità nell’ottenere i permessi da parte dei genitori dei bambini, da sottoporre alla sperimentazione di vaccini contro la polmonite e l’otite acuta. In seguito alle iniezioni, nel biennio 2007-08, 14 bambini sono deceduti, anche se non esistono le prove che le morti siano collegate alle sperimentazioni.

La decisione è stata presa dal giudice Marcelo Aguinsky di Bueno Aires, dopo un’inchiesta dell’Administración Nacional de Medicamentos, Alimentos y Tecnología Médica (Anmat). La Glaxo dovrà pagare solo 71mila euro, mentre i due medici Héctor Abate y Miguel Tregnaghi ne dovranno pagare circa 54mila a testa.

Il giudice ha confermato che i permessi furono firmati da padri minorenni, nonni che non avevano l’autorizzazione a farlo, parenti analfabeti e, persino, in un caso, da una madre sotto trattamenti psichiatrici e incapace di intendere e volere. Inoltre si è scoperto che le quantità di vaccino somministrato non teneva conto delle condizioni fisiche dei bambini.

La multinazionale farmaceutica si è difesa dicendo che i test: “Sono stati portati a termine seguendo i più alti standard etici e scientifici internazionali”, e sottolineando che “In nessun momento il ministero della Salute ha messo in discussione la sicurezza del vaccino e dello studio”.

05 gennaio 2012

Basta con la repressione, solidarietà ai compagn@ di Brescia.

Questa mattina alle ore 6,00 agenti della DIGOS e della squadra mobile, mandato della procura alla mano, hanno perquisito le abitazioni di 5 attivisti del movimento bresciano - 3 studenti medi appartenenti al Kollettivo Studenti in Lotta, 1 attivista del centro sociale Magazzino 47 ed un dirigente di Sinistra Critica e collaboratore di Radio Onda d'Urto.
Il mandato di perquisizione dice testualmente: “poichè i soggetti in questione, con particolare riferimento a ..., sono tra i fomentatori dei disordini che si stanno verificando a Brescia, anche con riferimento alla nota vicenda dello sfratto del Magazzino47, sono da ritenere socialmente pericolosi e, quindi vi è fondato motivo di ritenere che questi possano occultare armi da utilizzare nelle manifestazioni che si prevedono anche in merito alla contestazione alla manovra economica del governo.....”.
Alla fine sono sono stati sequestrati pericolosissimi computer, macchine fotografiche, videocamere, telefoni cellulari, caschi da motociclista e da sci, pompe di bicicletta, adesivi. E la Questura ha vantato i «risultati positivi" delle perquisizioni, che avrebbero raggiunto gli obiettivi prefissati - affermazioni che in alcuni organi di stampa hanno portato a parlare di «armi ritrovate".
Alla gravità dell'episodio si aggiunge il vergognoso ripristino di terminologie e pratiche già viste diverse volte nel nostro paese: ancora dobbiamo sentire parlare di «pericolosità sociale» di militanti politici conosciuti e che agiscono pubblicamente e in movimenti collettivi? Ancora dobbiamo sopportare la provocazione della criminalizzazione di ogni comportamento di opposizione radicale, tirando fuori dal cappello la «possibile» occultazione di armi?
Equiparare manifestazioni di massa ed azioni dimostrative, per quanto militanti e radicali, con l'organizzazione di manifestazioni armate, (insurrezionali???) sembrerebbe una follia, ma è una follia estremamente pericolosa. L'isteria repressiva che sembra aver colpito negli ultimi mesi le “forze dell'ordine” a Brescia (con la copertura di alcuni magistrati, non si capisce se insipienti o complici) sta assumendo caratteristiche di vera e propria “caccia alle streghe” - e sembra caratterizzare una sperimentazione di una gestione dell'ordine pubblico già cara al ministro Maroni e che oggi continua contro migranti e attivisti politici e sociali .
L'obiettivo, oltre colpire “i sobillatori di disordini” (altro uso del linguaggio che dimostra il feedback mussoliniano dei nostri eroi in uniforme) punta in realtà a schiacciare, con una specie di “repressione preventiva” che è un mostro giuridico ogni volontà di ribellione contro l'ingiustizia sociale.
Di fronte alla volontà del governo Monti-Napolitano di far pagare la crisi a lavoratrici e lavoratori, studenti, pensionate/i e migranti per salvaguardare i profitti e le rendite di banchieri e capitalisti - politiche che in molte città si sposano con la chiusura di spazi sociali e culturali - è facile prevedere che nelle prossime settimane aumentino le proteste e le iniziative di opposizione politica e sociale da parte di quegli stessi soggetti colpiti dalle politiche di austerità: per questo sembra saggio ai cultori dell'emergenza tuonare contro i rischi di «tensioni sociali" e predisporsi a mostrare da subito il manganello, per scoraggiare qualsiasi velleità di resistenza.
Non ci faremo intimidire e continueremo la nostra lotta perché, come recita il nostro slogan di “sovversivi-sobillatori”, la nostra vita vale più dei vostri profitti.
L'Esecutivo Nazionale di Sinistra Critica esprime la propria solidarietà e sostegno alle/ai compagne/i colpiti da questa insensata repressione, e insieme a loro risponderà in maniera ferma e pacifica alla provocazione, sul piano legale e politico.

Esecutivo Nazionale Sinistra Critica

04 gennaio 2012

Programma Seminario Giovani di Sinistra Critica 6-7-8 Gennaio

Venenerdì 6 gennaio
POMERIGGIO
ore 15.30
Formazione: Le nuove forme di soggettivazione e chi è coinvolt@.
Relatore: Danilo Corradi

ore 18.30
Riunione studenti/esse di Sinistra Critica

Sabato 7 gennaio
MATTINA
ore 9.00
Formazione: Discussione a partire dal testo Inventare l'ignoto. A partire dal testo di Marx e Engels, una relazione sulle forme di democrazia radicale e di organizzazione dei movimenti degli ultimi tempi.
Relatore: Felice Mometti

ore 12.00
Riunione donne

POMERIGGIO
ore 15.30
Formazione: Austerity e nuovo patriarcato
Relatrice: Cinzia Arruzza

ore 18.00
workshop: "Come rivoltare il debito - pratiche di lotta"
Relatore: Dario Di Nepi

Domenica 8 gennaio

MATTINA
ore 9.30
Discussione sulla fase politica.
Introduce Piero Maestri

ore 12.30 riunione lgbit