10 giugno 2010

Sinistra Critica e Attac contro il CIE (centro di identificazione ed espulsione) e per i diritti dei migranti


Comunicato stampa

Negli utlimi giorni si sono susseguite notizie e prese di posizione circa l'ipotesi, sempre più concreta, di costruzione di un Centro di Identificazione ed Espulsione per migranti nel territorio della provincia di Verona.
Sinistra Critica e Attac, che hanno partecipato alla manifestazione dei migranti di sabato 5 giugno scorso, esprimono la più netta opposizione al progetto. In particolare tali centri di detenzione costituiscono una drammatica lesione dei diritti e della dignità dei migranti. Una detenzione amministrativa che può durare fino a 6 mesi, in condizione di costante e terribile sovraffolamento, in cui sovente si registrano abusi da parte delle guardie o atti di autolesionismo, è indegna di un paese civile e di uno stato di diritto. I CIE (ex CPT) rappresentano unitamente al reato di clandesitinità, una chiara espressione di quel razzismo istituzionale portato avanti dal governo Berlusconi così come dal sindaco Tosi (non a caso condannato per propaganda razzista) che legittima, di fatto, la violenza xenofoba e lo sfruttamento selvaggio della forza lavoro migrante.
Ricordando come tali centri di detenzione siano stati concepiti dalla legge Turco Napolitano, riteniamo ipocrita la presa di posizione espressa dal Partito Democratico che nelle amministrazioni locali, in diverse città (Parma o Padova, ad esempio) in nome della sicurezza, applica politiche repressive e razziste. Ed infatti, la contrarietà del PD si è espressa a partire dal "disagio che il CIE arrecherebbe ai cittadini" e non dal vulnus democratico che esso effettivamente costituisce.
Sinistra Critica e Attac sono a fianco dei migranti oggi, come il primo marzo, per i diritti di cittadinanza, per la dignità del lavoro e contro ogni razzismo.
Sinistra Critica - Attac